Il re è vivo, lunga vita al re

Il re è vivo, lunga vita al re

A cinque anni dal ritiro, Fabian Cancellara – Spartacus – è ancora il patron


Quando arriva Spartacus, l’energia cambia all’improvviso. È come se tornasse il sovrano da un lungo viaggio. Le chiacchiere interlocutorie per far passare il tempo smettono di avere importanza e il volume della voce si abbassa. C’è rispetto e attenzione.  “È arrivato Cancellara.”
 
Lui, da leader autorevole, si muove fluido e composto — quasi come se stesse camminando in punta di piedi. Ha un modo di fare soave e gentile. Ma è anche schietto, pronto alla battuta, e nei discorsi va dritto al punto, senza troppi fronzoli.
 
Il maglione bianco a collo alto e i capelli un po’ lunghi gli danno un tocco di classe in più. Sembra quasi un attore di Hollywood in vacanza ad Aspen. O ad Andermatt, dove in inverno va spesso a sciare con la famiglia.
 

La neve e la montagna

Sala gremita per l'incontro con Fabian Cancellara e Imogen Cotter a Rouleur Live sul futuro delle gare online. Foto: Sean Hardy

“È ancora un po’ presto, però adesso arriva l’inverno e vado sempre molto volentieri a fare fondo e discesa con la famiglia e i bambini. È stata un’estate un po’ lunga, ma adesso l’inverno è qua per andare in montagna e sulla neve.” ci ha raccontato Cancellara al Rouleur Live, il nostro evento di Londra.
 
Tuttavia, tra gli impegni familiari e professionali (Cancellara è ancora super impegnato in molti progetti legati al ciclismo), anche per Spartacus è difficile trovare del tempo libero per godersi l’aria aperta.
 
“In generale è sempre difficile trovare il tempo, perché ormai le settimane passano veloce e poi, se riesco, vado comunque in bici — perché rimane la mia passione. Però abbiamo anche una pista illuminata a una mezz’ora di macchina da casa, che non è male,” aggiunge.

Anche se la bicicletta rimane la sua grande passione – e principale attività professionale – Cancellara ama anche lo sci di fondo e discesa. Foto: Sean Hardy

Per Cancellara, fondo e discesa sono attività che gli permettono di mantenere fitness cardiovascolare attraverso una pratica sportiva diversa dal ciclismo. E lo sono stati anche quando era ragazzino, e negli ultimi anni della sua carriera.
 
“Il fondo è un altro tipo di lavoro e ti dà altri benefici, come riuscire ad allenarsi all’aperto anche quando il tempo d’inverno è tosto,” racconta. “Anche se comunque, oggi i corridori hanno anche altre opzioni, come fare i rulli con Zwift al chiuso.”
Cancellara è convinto che ci saranno sempre più gare online e che forse, tra 10 anni, ci sarà uno smart trainer in grado di simulare anche la Foresta di Arenberg ... Foto: Sean Hardy  

Ma se il fondo era accettato perché maggiormente associato con i benefici di resistenza, non tutte le squadre in cui ha corso vedevano di buona luce la discesa.
 
“In alcuni anni con Bjarne [Riis, su dirigente in molte squadre] potevo andare a fare discesa, mentre in altri anni la squadra non voleva,” ha raccontato. “Però dico sempre: anche in bici puoi uscire quando fa freddo e puoi sempre cadere sul ghiaccio e farti male. Io quando andavo a fare discesa lo prendevo come un esercizio fisico vero: non mi fermavo a mezzogiorno a mangiare e poi après-ski e tutte queste cose. Io facevo due o tre orette, ma fatte bene e poi andavo a casa a fare un po’ di rulli.”
 
Adesso, ovviamente, nessun contratto gli vieta di andare a sciare quando ha tempo e preferisce — e magari anche qualche après ski se lo concede anche Spartacus.

Cancellara e l’Italia

Fabian Cancellara a Rouleur Live. Foto: Sean Hardy

Figlio di un emigrato italiano in Svizzera, Cancellara ha ancora un legame forte con l’Italia. E anche se di questi tempi non visita il sud come in passato, i Cancellara rimangono legati alla Basilicata e al paese di origine di suo nonno, Atella, in provincia di Potenza.
 
“Vado più al nord, a Milano, e di recente sono stato in Veneto da Pippo [Pozzato, per Serenissima Gravel], poi Toscana e Sardegna d’estate. Questi sono più o meno i posti dove vado più di frequente. Però, alla fine, l’Italia è l’Italia: sud, nord, est o ovest. L’Italia è bella ovunque.”
Fabian Cancellara a Rouleur Live. Foto: Sean Hardy

Cancellara si sente più svizzero, ma confessa comunque che “sì, c’è un po’ di italiano in me. Se dico 50/50 non sarebbe vero. Io sono uno svizzero orgoglioso e patriota. Però l’italiano c’è, ed esiste e non mi vergogno.
 
Sono anzi molto orgoglioso di questo. Per me l’Italia rappresenta molte belle cose. Non solo il mangiare, pasta, pizza, ma anche la gente, e tutti quegli anni che ho passato in Italia sono stati per me molto importanti.”
 
E anche solo un 10% di Spartacus ci basta e ci rende orgogliosi di averlo un po' nostro.

READ MORE

Paul Seixas leads Florian Lipowitz and Isaac del Toro up the climb during stage six of the 2026 Tour de France

In the wake of greatness: Chasing Pogačar and how the Tour podium is shaping up after stage six

From team infighting to teammate delight, the battle for third is hotting up at the Tour de France. Tadej Pogačar, as always, takes the plaudits...

Read more
'I wanted to enjoy myself, that's exactly what I did': Veistroffer is the hero of stage five

'I wanted to enjoy myself, that's exactly what I did': Veistroffer is the hero of stage five

While Olav Kooij added another win to his tally in Pau, it was Baptiste Veistroffer's valiant 144km lone break – and the joy he took...

Read more
Olav Kooij laughing with Decathlon CMA CGM teammates after his Tour de France stage five win

'Having two leaders brings a nice dynamic in the team' – Decathlon's dual debutants tick off first objective at Tour

Olav Kooij and Paul Seixas are sharing the pressure at their maiden Tour de France – not that you could tell

Read more
Aerial view of a hairpin mountain road winding up a grassy Pyrenean slope

The Gave de Pau: River deep, mountains high

The rushing waters of the Gave de Pau follow a series of valleys down through the Pyrenees, from the Cirque de Gavarnie, past the foot...

Read more
'It's nice to show them they are wrong': It's good to have you back, Mads

'It's nice to show them they are wrong': It's good to have you back, Mads

After a ten-month drought, the former world champion took his 61st professional victory on the breakaway stage to Foix. Pedersen is in green, and order...

Read more
Torstein Træen celebrates on the podium in the yellow jersey after stage four of the 2026 Tour de France in Foix

Analysis: Stage four provides the evidence — Get in the break or see the Tour wins disappear

After a Grand Départ dominated by the general classification riders, the Tour de France breakaway got their way on stage four and the Scandinavians were...

Read more

READ RIDE REPEAT

JOIN ROULEUR TODAY

Get closer to the sport than ever before.

Enjoy a digital subscription to Rouleur for just £4 per month and get access to our award-winning magazines.

SUBSCRIBE